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gita

ok ragazzi, oggi vi porto al museo. mi raccomando, non facciamoci riconoscere subito. tutti in fila per due e niente dita nel naso, ché ho detto che vi porto al museo, mica al circo. non si parla, non si ride, non si scherza. se proprio vi va di fare qualcosa, cantate. intonati, possibilmente.

oggi andremo qui

manifesto pacifista

il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. le leggi qui assicurano una giustizia uguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio ma come un ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. la libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana. noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. ci hanno insegnato a rispettare i magistrati, e ci hanno anche insegnato a rispettare le leggi e a non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che hanno subito offesa. noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. io proclamo che atene è la scuola dell’ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando una felice versatilità, ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

pericle agli ateniesi,

paolo rossi a teatro,

giovanni de mauro su internazionale

kincob per chi ha occhi e testa per intedere


 


cassandra, foto di andrey putilin

 

scusa, freddie

perdono!

arredamento d’interni

 

ma prevale comunque la natura del maiale

vegetali

musica del quasi martedì

me l’ha fischiettata un colibrì

con due baffoni in stile dalì

aspettando che passasse di lì un tassì:

non si può volare, se il cielo non smette di far pipì

(la musica la trovate qui)

birdcage

 


foto di lane collins: birdcage

 

osservo il risultato del mio autunno:  il mio fogliame sparso ha mancanza di grazia, steso com’è, sulla bianca arrendevolezza di una federa. Così, contorto e inerte, ricorda la fine temuta da ogni equilibrista, senza nemmeno la chance di un grandioso finale con il salto mortale di congedo.

e già si pensa alla festa per quando verrà il giorno che la tabula rasa risplenderà di sè completamente. allora, ci sarà modo e occasione di meditare davanti alla targa scolpita per le future memorie di abitanti e turisti occasionali:

pensando d’esser saldi al nostro ramo

lanciammo una sfida alla gravità:

il coraggio val bene una sconfitta.

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piazza caduti per la libertà


 


foto di robert & shana parkeharrison

ti cerco

ma dove sei?

nickveasey-2

nickveasey-3nickveasey-1nickveasey-4


le foto sono di nick veasey, gli indumenti, a saperlo, ve lo direi. purtroppo i desideri, a volte, sono senza nome

non vorrei essere mai orizzonte…

dirai, giusto per il panorama.

ma a me cosa frega di avere nembi a cappello e un cappotto di terra troppo sdrucito per ogni stagione? di assumermi la bega di starmene incrocchiato e pensar di separare chi solo in un’illusione pretende, all’infinito, d’essere avvinghiato?

mi stancherei davvero troppo presto nel portarmi come pretesto al sogno e, per poco, sventolar la mia aria di traguardo beffardo per regola, senza possibilità di afferrarmi, senza che tu mi possa raggiungere.

venice-8


foto di chris anthony

non proprio io, d’accordo, ma quello che conta è il pensiero (ho pensato di farlo, ho pensato che non ne fossi capace, ho pensato che, in fondo, fosse meglio affidarsi alle mani di chi è più bravo di me). voilà

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